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In cosa consiste la recente pillola anti-calvizie?   

Come agisce il Minoxidil?   

Quali sono le tipologie di caduta dei capelli e perdita dei peli? (alopecia areata, totale, universale)   

Che cosa è la caduta androgenetica (alopecia androgenetica)?   

Da cosa è data la forfora?   

Che differenze ci sono tra la forfora grassa e la forfora secca?   

Che rimedi ci sono per la forfora?   

Perchè lo shampoo fa più schiuma alla seconda applicazione?   

Qual è la caduta normale?   

I farmaci possono provocare la caduta dei capelli?   

Perchè nei cambi di stagione spesso cadono più capelli?   

Cosa si intende per deffluvium telogenico?   

Perchè i capelli si perdono soprattutto in certe zone del cuoio capelluto?   

Quali sono le cause che determinano il capello grasso?   

Che esami esistono per capire se la quantità di sebo presente sul cuoio capelluto è fisiologica o eccessiva?   

In che casi si parla di seborrea?   

A cosa serve il sebo sul cuoio capelluto?   

Il sebo può avere azione irritante sul cuoio capelluto?   

Come e con che prodotti bisogna agire in caso di capello grasso?   

A cosa è dovuto la sensazione di dolore che talvolta si avverte a livello del cuoio capelluto?   

Da cosa è determinato il prurito sul cuoio capelluto?   

Perchè il capello può presentarsi particolarmente secco?   

Cosa fa diventare un capello sfibrato, fragile, con doppie punte?   

Come influisce la maternità e il periodo post-parto sulla capigliatura?   

E’ presente il sudore sul cuoio capelluto? E come si manifesta?   

Quali sono i trattamenti fisico-chimici che possono indebolire i capelli?   

Come mai talvolta i capelli sono “senza volume”?   
 






In cosa consiste la recente pillola anti-calvizie?
Questo farmaco si chiama Propecia e il suo principio attivo è il Finasteride. L’azione anti-caduta si esplica attraverso il blocco della 5 Reduttasi, l’enzima che trasforma il testosterone in DHT (deidrotestosterone), che a sua volta interferisce con il ciclo di crescita del capello e atrofizza il follicolo. In numerosi casi oltre a bloccare la caduta ha determinato anche ricrescita dei capelli. Come effetti collaterali comporta un lieve calo del desiderio sessuale e della funzione erettiva. Gli effetti si vedono dopo alcuni mesi di assunzione del farmaco e se se ne interrompe l’assunzione la caduta riprende. L’eventuale effetto anti-caduta (che non è certo vi sia) lo si ottiene solo se si è in una fase iniziale di diradamento dei capelli (entro il quarto grado della scala di Hamilton).




Come agisce il Minoxidil?
È stato scoperto casualmente in pazienti che lo assumevano per la cura dell'ipertensione e che hanno cominciato a presentare ricrescita dei capelli. Arresta la caduta in numerosi casi e talvolta determina anche ricrescita. Sembra dare risultati migliori se utilizzato al vertice mentre non agisce altrettanto bene nelle zone fronto-temporali. Non inibisce la formazione di DHT e se se ne interrompe l'assunzione si torna entro poco tempo a livelli di diradamento simili a quelli pre-trattamento. E' somministrato in lozione dal 2% al 5% talvolta in coctail con altri principi attivi. Si ipotizza che la sua azione si esplichi a livello di regolazione dei cicli biologici aprendo a livello follicolare i canali del potassio che regolano una serie di processi cellulari.




Quali sono le tipologie di caduta dei capelli e perdita dei peli? (alopecia areata, totale, universale)
Si tratta normalmente di malattie a predisposiozione genetica caratterizzate da perdita di capelli che può avvenire a chiazze singole o multiple (alopecia areata), può coinvolgere tutto il cuoio capelluto (alopecia totale) o può interessare tutti i peli del corpo (alopecia universale). Esordiscono in maniera generalmente improvvisa e sono generalmente ricollegabili a elevati livelli di stress in chi ne soffre. La causa è ancora parzialmente sconosciuta e forse ne esistono vari sottotipi provocati da diversi fattori. Sembra comunque vi sia una forte componente autoimmune con alcune cellule del sistema immunitario che si infiltrano nei tessuti follicolari e li distruggono attribuendo loro erroneamente un ruolo antigenico.




Che cosa è la caduta androgenetica? (alopecia androgenetica)
Si tratta della più frequente causa di caduta dei capelli nell'uomo: la sua causa è la marcata azione degli ormoni androgeni sul follicolo del capello. Non necessariamente chi soffre di questo inestetismo ha nel proprio sangue un tasso particolarmente elevato di ormoni androgeni. Semplicemente è particolarmente massiccia la conversione del testosterone in didrotestosterone a livello follicolare ad opera dell'enzima 5a reduttasi. La quantità di questo enzima nel cuoio capelluto sembra essere legata a una ereditarietà dominante e insieme a fattori come ad esempio la quantità dei recettori degli androgeni a livello follicolare determina una ereditarietà in cui sono coinvolti più geni (multigenica).




Da cosa è data la forfora?
Le cellule dello strato corneo, che è il più superficiale della nostra epidermide, nel loro processo di ricambio fisiologico, si desquamano quotidianamente in piccoli raggruppamenti invisibili a occhio nudo. Quando si formano dei piccoli raggruppamenti di cheratina costituenti squamette di una certa dimensione si ha il problema della forfora. Questa può essere causata da varie cause esterne come pure da influenze organiche; alla base di tutte le concause del problema vi è comunque sempre un processo infiammatorio derivante da piccoli focolai o raggruppamenti di cellule infiammatorie attorno a piccoli vasi sanguigni sotto l'epidermide. Queste cellule sembra vengano richiamate dalla presenza di microorganismi (Pityrosporum) che scindendo i trigliceridi (una famiglia di grassi presenti nel sebo prodotto dalle ghiandole sebacee) provocano una infiammazione locale portando le cellule infiammate a liberare delle sostanze (mediatori chimici dell'infiammazione) che provocano un'alterazione della normale dinamica del ricambio delle cellule dell'epidermide. Avangardlook consiglia di utilizzare lo shampoo normalizzante




Che differenze ci sono tra la forfora grassa e la forfora secca?
La forfora secca, più frequente nei mesi invernali e negli uomini, non determina generalmente una intensificazione della caduta. E' associata spesso a un fenomeno irritativo con associato prurito che determina grattamento e conseguente evidenziazione delle squamette furfuracee. Può essere aggravata sia da particolari stimoli ambientali sia da processi fisiologici dell'individuo legati soprattutto a una condizione di stress che può influire, ad esempio, sulla digestione o sulla secrezione sebacea. La forfora grassa si ha quando alla desquamazione è associata una eccessiva secrezione sebacea a livello del cuoio capelluto e le squamette furfuracee rimangono per la maggior parte adese al cuoio capelluto trattenute da una eccessiva untuosità. Spesso la forfora grassa è indice di una dermatite seborroica che provoca prurito intenso ed è frequente anche un significativo aumento della caduta e un rossore accentuato del cuoio capelluto.




Che rimedi ci sono per la forfora?
Generalmente già un buono shampoo, nel caso la forfora non sia un problema patologico, riesce a migliorare in modo significativo questo problema. Nello shampoo in questione devono essere presenti sia dei tensioattivi che delle sostanze funzionali. Queste ultime devono possedere un ampio spettro di attivit`, tra cui un ruolo germicida o inibente la crescita del Pityrosporum, una azione antiinfiammatoria (ketoconazolo), un effetto citostatico (zinco piritione e altri derivati piridinici, distillati di catrame, disolfuro di selenio). I distillati di catrame sembra possiedano anche azione sebostatica e sono quindi particolarmente indicati per il trattamento della forfora grassa. Sostanze come gli ammoni quaternari, i composti amminoterziari e altre, vanno invece utilizzate con molta cura perchè possono avere attività irritante. Per quanto riguarda i tensioattivi bisogna ricordarsi che questi hanno solo lo scopo di detergere e non di rimuovere direttamente le squame furfuracee. Va assolutamente evitata un'azione troppo marcata dei tensioattivi troppo aggressivi che determinerebbe un'irritazione del cuoio capelluto. Nelle moderne formulazioni si cerca dunque di associare i più tollerabili tensioattivi anfoteri a dei blandi tensioattivi anionici dotati anche di potere schiumogeno.




Perchè lo shampoo fa più schiuma alla seconda applicazione?
Perchè durante il primo lavaggio la schiuma viene inibita dagli oli presenti nei capelli che, una volta che sono stati risciacquati dopo la prima applicazione, non esplicano più questa loro azione inibente permettendo quindi in occasione della seconda applicazione, di produrre molta più schiuma.




Qual è la caduta normale?
Precisando che il capello è costituito da cellule "vive" a livello della matrice è del tutto normale che sia soggetto a un ricambio fisiologico e che quindi al termine del suo ciclo vitale cada. L'importante è che dopo la caduta ne ricresca un'altro uguale e non uno di calibro o qualità minore. Generalmente una caduta è comunque considerata fisiologica quando interessa da 30 a 100 capelli in media al giorno.




I farmaci possono provocare la caduta dei capelli?
AAlcune categorie di farmaci come certi antibiotici e gli antidepressivi possono provocare l'ingresso di un elevato numero di capelli in fase telogen (l'ultima fase di vita del capello) e, quindi, la caduta. Generalmente, comunque, con la sospensione della terapia, il ciclo pilifero riprende la sua normalità anche se talvolta, soprattutto se si è reduci da una mallattia fortemente debilitante, è bene aiutarsi con dei prodotti nutrienti e rinforzanti.




Perchè nei cambi di stagione spesso cadono più capelli?
Perchè in autunno e primavera torna a manifestarsi, in forma più o meno grave, una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi: la muta. In questi periodi poi, alcuni ormoni, stimolati da un differente rapporto tra le ore di luce e quelle di buio, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dicapelli che cadono. Non si tratta comunque di una calvizie definitiva e presto, non appena l'organismo si è riadattato alle mutate condizioni ambientali, la caduta riprende il suo ritmo fisiologico.




Cosa si intende per deffluvium telogenico?
Normalmente circa l'82-90% dei capelli sono in una fase di crescita (anagena) e il 10-18% sono invece in una fase di riposo dell'attività follicolare definita telogena alla quale fa seguito, dopo 2-3 mesi, la caduta con la successiva (dopo qualche settimana) ricrescita. Se la percentuale di capelli in fase telogena è maggiore del normale si ha conseguentemente anche una caduta eccessiva e quindi non più fisiologica. Le cause principali di questo eccesso di caduta possono essere eccessivo stress, malattie debilitanti, ansia, depressione, disfunzioni tiroidee o regimi alimentari non equilibrati.




Perchè i capelli si perdono soprattutto in certe zone del cuoio capelluto?
Generalmente nell'uomo la calvizie androgenetica risparmia le zone laterali e posteriori del capo mentre nella donna interessa tutto il cuoio capelluto pur senza giungere mai alla completa scomparsa dei capelli.Il motivo di ciò è da ricercarsi nella particolare recettorialità di certi follicoli piliferi in alcuni dei quali, geneticamente predisposti, scatta il meccanismo che innesca il processo che porta all'alopecia, mentre in altri no. Questi follicoli "predisposti" si trovano, appunto, solo in certe zone del cuoio capelluto, infatti nell'autotrapianto di capelli vivi i follicoli geneticamente non predisposti prelevati dalla zona posteriore del cuoio capelluto e innestati, ad esempio, nella zona frontale, continuano a vivere e rigenerare i capelli per tutta la vita.




Quali sono le cause che determinano il capello grasso?
l capello grasso è determinato dall’eccessiva presenza sul cuoio capelluto del sebo prodotto dalla ghiandola sebacea o dalla non corretta composizione qualitativa del sebo stesso. La produzione di questa miscela di grassi (ac. grassi liberi 21%, trigliceridi 38,5%, squalene 12,4%, cere 12,2%, steroli e colesterolo 2,6%) che dà, per l’appunto, il sebo avviene ad opera delle ghiandole sebacee a secrezione olocrina (il sebo è costituito dallo strato più interno della ghiandola stessa che disgregandosi si riversa nel dotto escretore) che risponde a degli stimoli ormonali o può venire “spremuta” dal muscolo erettore del pelo che, in risposta a certi stimoli nervosi (pelle d’oca, paura, schifo), si contrae schiacciandola. Gli ormoni che entrano in gioco nella regolazione del funzionamento della ghiandola sebacea sono i seguenti: -gli androgeni (tipicamente maschili) che ne stimolano l’attività -gli estrogeni (ormoni femminili) che riducono volume e secrezione della ghiandola sebacea -il progesterone (tipicamente femminile) che, pur non producendo normalmente variazioni sostanziali, a dosi molto elevate può determinare aumento di volume delle ghiandole sebacee.




Che esami esistono per capire se la quantità di sebo presente sul cuoio capelluto è fisiologica o eccessiva?
Si può ricorrere alla sebometria che consiste nello strofinare sulla testa una specie di cartina trasparente in modo che assorba il grasso presente e in seguito nel leggerela con un apparecchio elettronico che indica la quantità di sebo rilevata.




In che casi si parla di seborrea?
Ci si trova di fronte a un problema di seborrea quando si ha un’alterazione delle corrette percentuali di grassi che compongono il sebo (vedi “Quali sono le cause che determinano il capello grasso?”). Possono aumentare gli acidi grassi a causa dell’azione dell’enzima lipasi prodotto da alcuni microorganismi che va a scindere i trigliceridi o può variare il rapporto squalene-colesterolo. Ne può derivare un’azione infiammatoria (ac. grassi liberi) o addirittura di avvelenamento del bulbo (squalene) con impedimento della crescita del pelo. La seborrea è legata alla produzione degli ormoni sessuali o a un impoverimento del film idrolipidico ad opera di alcuni cosmetici. Talvolta, oltre alle già citate cause, la seborrea può essere favorita anche da fattori esterni legati all’ambiente, alla temperatura (l’untuosità dei capelli è più ridotta in inverno che in estate) e alle radiazioni ultraviolette.




A cosa serve il sebo sul cuoio capelluto?
l sebo, secreto in quantità normali, ha funzione autosterilizzante, funge cioè da barriera chimica contro i microorganismi patogeni presenti sul cuoio capelluto. Combinandosi poi con l’acqua proveniente dalla perspirazione e dal sudore forma una emulsione di acqua e grassi nota come mantello acido-idrolipidico che preserva la lucentezza, morbidezza e pettinabilità dei capelli e l’idratazione e la buona salute del cuoio capelluto.




Il sebo può avere azione irritante sul cuoio capelluto?
Nel momento in cui la normale composizione del sebo in termini di percentuali dei vari grassi che lo costituiscono viene alterata (vedi “In che casi si parla di seborrea?”) il sebo può avere un’azione irritante sulla cute e può sviluppare un’attività tossica sullo stelo e sul bulbo che col tempo può anche cadere definitivamente.




Come e con che prodotti bisogna agire in caso di capello grasso?
Se si è di fronte a un problema di seborrea, escludendo un intervento farmacologico a livello ormonale atto a limitare una possibile iperproduzione di ormoni androgeni che andrebbe, eventualmente, affrontato in ambito medico, è importantissimo avere una corretta igiene del cuoio capelluto. Vanno accuratamente evitati shampoo troppo energici o lavaggi troppo frequenti perchè più si rimuove il grasso presente più la ghiandola sebacea è stimolata a produrlo, come pure bisogna prestare attenzione ad acqua e phon troppo caldi. Per i lavaggi Avangardlook consiglia "shampoo normalizzante" che deterge in maniera corretta ed equilibrata il cuoio capelluto interessato da questo tipo di problema.




A cosa è dovuto la sensazione di dolore che talvolta si avverte a livello del cuoio capelluto?
Tutti i processi metabolici che avvengono a livello cellulare determinano la formazione di prodotti di rifiuto (cataboliti) che vengono generalmente drenati dal sistema linfatico. Lo scorrere della linfa all’interno dello stesso sistema linfatico non è però indotto dalla presenza di una pompa tipo il cuore per il sistema circolatorio. La linfa scorre grazie alle compressioni e ai rilassamenti dei vasi linfatici determinati dai mopvimenti del corpo ma,essendo i movimenti al vertice del cuoio capelluto molto limitati, questo sistema di drenaggio non lavora in maniera ottimale soprattutto nella parte superiore della testa. Ne deriva che i cataboliti non vengono drenati come dovrebbero per cui tendono a dare fenomeni di accumulo attorno alle terminazioni nervose che, compresse da queste tossine, trasmettono una sensazione di fastidio e talvolta di dolore.




Da cosa è determinato il prurito sul cuoio capelluto?
Generalmente la causa del prurito è da ricercarsi in tutee quei fattori che possono portare a un fenomeno di tipo irritativo sul cuoio capelluto. Può dipendere quindi da una non equilibrata composizione dei grassi che compongono il sebo, dalla presenza di microorganismi che con la produzione di certi enzimi determinano l’alterazione chimica di sostanze normalmente presenti e che non hanno, di per sè, azione irritante o dall’utilizzo di prodotti chimici di varia natura che infiammino gli strati più o meno superficiali dell’epidermide e gli annessi cutanei in essa presenti.




Perchè il capello può presentarsi particolarmente secco?
La secchezza del capello può dipendere da agenti fisici o chimici che tendano a disidratarlo. Si ricordi che il capello è una struttura igroscopica, che cede cioè umidità in un ambiente secco o tende ad assorbire l’umidità dove questa sia presente. L’applicazione di prodotti cosmetici troppo aggressivi o in quantità eccessiva, l’esposizione a forti fonti di calore come phon o casco troppo caldi, il lavorare vicini a termosifoni, stufe ecc. , la prolungata esposizione ai raggi solari sono solo alcuni dei comportamenti che possono portare il capello a rinsecchirsi. In questo caso Avanhgardlook consiglia "shampoo nutriente+maschera condizionante"




Cosa fa diventare un capello sfibrato, fragile, con doppie punte?
Al di là degli agenti fisici (calore ed esposizione a trattamenti cosmetici aggressivi) menzionati nella domanda precedente anche esagerare con azioni traumatiche come un eccessivo utilizzo della spazzola o di un pettine (soprattutto se a denti molto stretti) o l’uso frequente della piastra per lo stiraggio dei capelli possono danneggiare la struttura del capello. Non va poi trascurato il danno che può derivare da diete troppo rigide che portino a carenze importanti di oligo elementi, vitamine o sali minerali necessari al capello. Quando comunque si riscontrino marcati inestetismi del capello ngardlooks consiglia l’utilizzo del “Condizionatore istantaneo” e dello“shampoo nutriente".




Come influisce la maternità e il periodo post-parto sulla capigliatura?
Durante la gravidanza e il periodo che le succede il corpo della donna è soggetto a delle importanti alterazioni ormonali, che modificano l’organismo stesso in funzione dello stress fisico indotto dalla gravidanza. Gli ormoni che si accumulano durante la maternità non determinano comunque generalmente alcun tipo di problema a livello del cuoio capelluto, anzi ne inducono un miglioramento. A parto avvenuto, viceversa, al cambio di situazione fisiologica della donna corrisponde un profondo mutamento della situazione ormonale con un incremento di quegli ormoni che possono provocare un aumento anche consistente della caduta. Generalmente questo problema è comunque reversibile, per cui una volta che è terminato anche il periodo dell’allattamento e la donna recupera il suo equilibrio ormonale “normale” anche la caduta dovrebbe tornare a livellli fisiologici. Durante la gravidanza e nel periodo immediatamente successivo Avangardlook consiglia lavaggi con lo “shampoo normalizzante”.




E’ presente il sudore sul cuoio capelluto? E come si manifesta?
Le ghiandole sudoripare ricoprono tutta la superficie del corpo essendo particolarmente concentrate sul palmo delle mani, sulle piante dei piedi , sulla fronte e sotto le ascelle. Sono pertanto presenti anche sul cuoio capelluto, il che rende la presenza del sudore sulla testa del tutto normale, anzi necessaria per la miscelazione che avviene con il sebo che porta alla formazione del mantello acido-idrolipidico. Il loro funzionamento è coordinato dai centri nervosi e sono stimolate da alcuni farmaci, dal caldo, dalla fatica, dall’eccitazione e da certi alimenti. Quando ci si sente il cuoio capelluto bagnato è comunque importante capire se si tratta di un problema di eccessiva produzione di sebo o di sudore, per mirare al meglio il trattamento atto a limitare l’inestetismo.In caso di iperidrosi (eccessiva produzione di sudore) Avangardlook consiglia dunque lavaggi con "shampoo normalizzante"




Quali sono i trattamenti fisico-chimici che possono indebolire i capelli?
Trattamenti chimici come shampoo, colori, permanenti o decolorazioni eseguiti con prodotti troppo aggressivi o in modo errato o troppo frequentemente possono provocare indebolimento dei capelli. I trattamenti fisici a cui prestare più attenzione sono invece l’utilizzo del phon, casco o piastra, spazzolature indelicate o esposizione a violente fonti di calore. I capelli possono anche essere indeboliti da diete eccessive o gravi squilibri alimentari.




Come mai talvolta i capelli sono “senza volume”?
Ancora una volta un capello può essere senza volume a causa dei sopracitati trattamenti fisici o chimici o a causa dell’età che, soprattutto nella donna con il sopraggiungere della menopausa, porta a una serie di cambiamenti fisiologici che sovente determinano anche un appesantimento del capello. Importante è anche la quantità di sebo e sudore presente che determina la voluminosità dei capelli.



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